sintesi di Annalisa Ceccatelli
Lorenzo Ferrante è l’autore dell’articolo dal titolo “Prendi a cuora la Postura” pubblicato sul n. 120 della rivista Yoga Journal” del Febbraio 2018.
L’autore, chinesiologo, posturologo, nutrizionista clinico e naturopata, nell’articolo in questione, ci mette in guardia sui possibili rischi derivabili quando non si tiene conto da dove si parte.
La posturologia, scrive l’autore, non è una disciplina, bensì un aiuto per trovare una posizione funzionale del corpo per una specifica attività. La postura ideale è quella che ci permette di esprimere al meglio il nostro potenziale.
Nel corso del tempo, abbiamo “conquistato” la posizione eretta, modificato le nostre strutture e raggiunto la conformazione attuale: un corpo in posizione eretta che si fonda su una piccola base di appoggio.
Il modo di vivere, l’ambiente, lo stato psicologico, l’alimentazione, possono determinare problemi di salute e ignorare i principi posturali eleva il rischio di accentuare maggiormente gli scompensi corporei.
L’analisi posturale può fornire informazioni per programmare pratiche che aiutano a riacquistare il benessere di una persona
A causa di tensioni muscolari o infiammazioni, si possono creare dolori silenti che il corpo non rende evidenti, ma che nasconde con posizioni di difesa, sposta gli equilibri e, pertanto, un sovraccarico muscolare crea un dolore muscolo-articolare.
In Occidente, lo yoga è molto spesso confuso con l’abilità fisica. Le pratiche dinamiche, alquanto da sconsigliare, aumentano tonicità e forza a scapito dell’elasticità. Le asana più indicate sono quelle che permettono al corpo di allungarsi lentamente, di rilassarsi e di flettersi senza alcuna forzatura.
Se i nostri muscoli risultano accorciati, per migliorare il movimento, è bene allungarli di nuovo con il rilassamento. Affinché l’allungamento muscolare risulti reale e permanente occorrerebbe che i muscoli siano allenati alla forza, tenendo conto che il tempo per il potenziamento muscolare dovrebbe essere pari a quello dedicato all’allungamento.
Nel quotidiano, e per cause diverse, attraverso posizioni scorrette, stress, ecc., creiamo tensioni muscolari. La sera sarebbe auspicabile ritrovare innanzitutto un equilibrio, togliere le tensioni già create e solo dopo, nel caso, crearne altre.
Già questo ci riavvicinerebbe allo spirito originario dell’unione anziché della separazione.
