sintesi di Annalisa Ceccatelli
Silvia Ornaghi in questo articolo, pubblicato sul n. 85 – Febbraio-Marzo 2019 – della rivista “Vivere lo Yoga,” evidenzia il ruolo del respiro nell’allentare le proprie tensioni.
L’articolista espone il modo in cui il respiro possa aiutare a modificare la nostra emotività e portarci alla pace interiore.
L’autrice invita a respirare per sciogliere le tensioni e, soprattutto, per raggiungere la pura coscienza, utilizzando il respiro che permette al prana di attraversare tutti i Chakra allineati sulla colonna vertebrale fino alla testa.
Patanjali, negli Yoga Sutra, definisce il Pranayama come il processo con cui regolare il ritmo respiratorio nelle diverse fasi: inspiro, espiro e sospensione del respiro.
Il controllo del respiro provoca un processo involontario nel tronco encefalico che stimolando il diaframma a contrarsi e a rilassarsi produce una pace e tranquillità interiore.
Ciò è dovuto all’attivazione del sistema nervoso parasimpatico che favorisce il rallentamento della circolazione del sangue, rilassa i muscoli e stimola le endorfine che regolano l’umore.
Modificando il respiro agiremo su tensione, ansia e paura; allo stesso modo, una buona condizione fisica migliora la respirazione, poiché lo stress carica i muscoli di tensione che influisce sul flusso respiratorio.
Gli asana sono importanti, in quanto con la pratica si pone in comunicazione la parte conscia della mente con la parte inconscia; quella parte più antica del cervello che attraverso questi movimenti influenza i centri che regolano il respiro e migliorano la respirazione involontaria.
